Attività e consigli per la lettura di We’re going on a bear hunt

Nello story telling dello scorso mese abbiamo letto un libro che ti suggerisco di leggere al tuo bambino.

Il titolo del libro è We’re going on a bear hunt, ne avrai sicuramente sentito parlare perché è un classico della letteratura per l’infanzia in lingua inglese, in italiano è conosciuto come A caccia dell’orso.

Questo libro è datato 1989, sono quindi 28 anni, eppure è un libro sempre attuale, infatti ha riscosso grande successo anche al nostro incontro di lettura mensile.

L’autore è Michael Rosen, poeta e romanziere inglese,se non hai ancora una copia inglese di questo libro nella tua libreria bilingue ti invito ad acquistarlo subito cliccando qui: http://amzn.to/2nEtB1O

Una papà e i suoi bambini partono a caccia di un orso, ma devono superare diversi ostacoli per arrivare alla caverna dell’animale. Il testo è scritto sotto forma di filastrocca. Cosa c’è di più ripetitivo di una cantilena per bambini?

Il libro si presta benissimo ad essere cantato, recitato e ballato perché in ogni pagina, dedicata al percorso seguito per trovare l’orso, c’è una sequenza che può essere cantata come una musica:

We’re going on a bear hunt

We’re going to catch a big one

What a beautiful day

We’re not scared

In questo video trovi la messa in scena del libro realizzata dal suo autore.

Come vedi Michael Rosen associa dei gesti alle parole, o meglio ai rumori degli ostacoli che la famiglia dovrà superare, cioè:

the grass

the snowstorm

the forest

the river

the cave

Ti consiglio di ripetere i suoi gesti nel leggere la storia, perché questi aiutano a memorizzare il nuovo vocabolario. Associare dei movimenti a parti della storia aiuta il bambino nella comprensione e lo coinvolge nella lettura.

We’re going on a bear hunt è un libro che rientra nella categoria dei preditictable stories, cioè di quei libri caratterizzati da una narrazione con struttura ripetitiva che favoriscono l’anticipazione.

Il testo ha un’alta qualità ritmico sonora e un’alta comprensibilità,  per questo è molto indicato per la lettura ad alta voce.

Se davvero vuoi che tuo figlio impari l’inglese leggigli ad alta voce.
Leggere insieme a te lo farà sentire a suo agio anche se lo state facendo in una lingua diversa dall’italiano.

Più leggete più acquisirete il comportamento del lettore abituale, cioè più leggete in inglese, più il tuo bambino troverà la lettura in un’altra lingua normale e si abituerà all’ascolto attento e attivo di un’altra lingua.

Non leggere in maniera affrettata, ma in modo calmo. Non aver paura di sbagliare, tuo figlio apprezzerà anche questo, cioè il migliorarsi insieme ad esempio interrompendo la lettura per cercare la conferma di una pronuncia.

Ma il segreto per acquisire sicurezza è: allenare la voce e leggere molto, conoscere i testi prima di leggere con il tuo bambino. 

Leggi con chiarezza partecipazione, ma non sentirti inadeguata, ricorda che la lettura è innanzitutto un’esperienza affettiva e generosa e non occorre essere attori o avere un livello altissimo di inglese, basta leggere con la volontà di mettersi in comunicazione con il bambino e con la voglia di imparare tu stessa.

La lettura in inglese è un’esperienza ripetibile, che amplifica l’esposizione alla lingua e crea apprendimento tramite la relazione.

Prima di intraprendere una lettura preparati, leggi la storia, cerca i personaggi, comprendi cosa accade, verifica la pronuncia. Poi leggi comoda e tieni il libro fermo e in modo che il tuo bambino possa facilmente osservare le immagini.

La storia inoltre tratta l’argomento dei sentimenti, si riferisce spesso alla paura, per questo motivo durante il nostro incontro mensile di read aloud, cioè di lettura ad alta voce, abbiamo realizzato un esercizio riguardante i moods, cioè i sentimenti.

Ho disegnato su un piatto di carta una faccia triste, una felice e una arrabbiata.

Ho chiesto ai bambini:

How do you feel?

E loro dovevano rispondere:

I feel happy, sad, angry

La prima volta che realizzi questa attività dovrai dare tu la risposta alla domanda perché il bambino solo dopo alcune prove saprà rispondere correttamente.

Fai la domanda e rispondi ciò che vorresti che il tuo bambino rispondesse, poi porgigli solo la domanda e aspetta la risposta indicando il piatto con il sentimento che vuoi che impari.

Alla fine quando saranno chiari tutti i sentimenti affrontati, puoi porgere al bambino una domanda personale e chiedergli come si sente lui tra i vari sentimenti imparati.

A questo esercizio ho associato una canzone relativa ai sentimenti che abbiamo mimato e cantato come nel video qui:

I bambini molto piccoli a volte non sono ancora in grado di disegnare, ma sono capaci e amano ritagliare. Un lavoretto che si può associare alla libro di We’re going on a bear hunt è la realizzazione dell’orso con cerchi che il genitore disegna e il bambino ritaglia. Ne hai un esempio nella foto qui sotto.

Mentre il bambino incolla su un foglio bianco le varie parti del corpo dell’orso il genitore ripete le parti del libro relative alla descrizione dell’animale:

One shiny wet nose!
Two big furry ears!
Two big goggly eyes!
IT’S A BEAR!

Se realizzi anche un cannocchiale utilizzando due parti interne dei rotoli di carta igienica legate tra loro da nastro adesivo, il tuo bambino entrerà nella parte e sarà pronto per leggere con partecipazione come se davvero stesse iniziando la ricerca dell’orso.

Un’altra frase che si ripete nel libro è:

We can’t go over it.
We can’t go under it.
Oh no!
We’ve got to go through it!

Per meglio rendere comprensibile al bambino il fatto che la famiglia non può passare né sopra né sotto ai vari ostacoli, ma deve passarci in mezzo.

Questa è un’altra idea da poter realizzare: costruisci l’erba, prendi un cartoncino di colore verde grande, taglialo a strisce che attacchi su una striscia di cartoncino orizzontale con il biadesivo poi sorreggi la struttura o appoggiala v all’altezza del bambino che ci passerà in mezzo.

Se sei alle prime armi con la lettura in inglese, non ostinarti a leggere un libro che non piace al tuo bambino o a leggerlo tutto, ma assicurati solo di leggerne a sufficienza per permettergli un giudizio motivato.

E soprattutto non trasformare mai il libro e la lettura in inglese in un’arma di ricatto o un obbligo. I comportamenti autoritari in relazione alla lettura non servono, trova una strategia migliore, incuriosiscilo leggendo ad alta voce anche se lui è distratto o anticipando il libro dicendogli in italiano di che tratta.

Se però vuoi saperne di più su come introdurre la lettura in inglese in famiglia, se vuoi consigli utili e scoprire segreti per coinvolgere il tuo bambino e rendere la lettura efficace a livello linguistico ti invito agli incontri di story telling dedicati ai genitori accompagnati dai bambini di Mamma Bilingue.

Ti ricordo che il prossimo incontro di lettura ad alta voce di Mamma Bilingue ci sarà sabato 22 aprile, l’incontro si terrà alle ore 11.00 presso la Ludoteca Comunale L’isola che c’è sita lungo la nazionale a Grottammare (Zona Ascolani).

Per avere informazioni sugli incontri di lettura di Mamma Bilingue clicca qui: https://mammabilingue.com/corsi/

Se invece hai già partecipato e vuoi prenotarti invia una mail a lilliespostochiocciolagmail.com

La lettura ad alta voce è una delle risorse più importanti, economica ed efficace, che hai per condividere l’apprendimento dell’inglese con tuo figlio, ma devi sapere come è meglio leggere in inglese ad un bambino affinché la lettura sia efficace.

Per questo motivo nascono gli incontri di lettura in inglese di Mamma Bilingue.

Ti invito però anche a consultare la Guida con le 7 regole di base “Come leggere a tuo figlio favole in inglese”, si tratta di regole indispensabili per iniziare un percorso di lettura in inglese con i tuoi figli.

Scarica il file gratuito inserendo la tua mail nell’apposito spazio che trovi nella homepage del blog www.mammabilingue.com

In fine ti invito a leggere l’articolo del blog Quello che Krashen non vorrebbe mai leggere in cui viene spiegato il vero significato dell’approccio naturale nell’apprendimento linguistico e pone fine a ogni dubbio sull’importanza di apprendere l’inglese da 0 a 5 anni e insieme a mamma o papà. L’articolo lo trovi qui: https://mammabilingue.com/quello-krashen-non-vorrebbe-mai-leggere/

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Ricorda che dipende solo da te se il monolinguismo è curabile.

Lilli

 

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