Educazione bilingue al mio bambino? Non ho pazienza! (Scopri il segreto)

Se vuoi crescere il tuo bambino con un’educazione bilingue devi metterti in gioco in prima persona, non puoi pensare di delegare.

Nei post precedenti ti ho spiegato perché:

  1. Insegnare l’inglese ai bambini: perché il sistema scolastico non basta
  2. Lezioni private in inglese ai bambini piccoli? Te le sconsiglio (soprattutto online)
  3. Un’insegnante madrelingua inglese per i tuoi bambini? Basti tu!

L’importante è che inizi da subito ad abituare tuo figlio/a all’inglese. 

Stai pensando che non sei madrelingua?

Non preoccuparti, la maggioranza delle mamme sono nella tua stessa situazione.

E lascia che te lo dica.

Il metodo OPOL (One Person, One Language) non è certo la migliore soluzione per donare ai tuoi cuccioli il superpotere del bilinguismo.

Piuttosto…

Il metodo magico per imparare l’inglese è… la RELAZIONE!

Tu, con il tuo atteggiamento, gli trasmetti la passione per la lingua inglese.

Non è la tua perfetta conoscenza della lingua che permette a tuo figlio di imparare a comunicare in inglese, ma il fatto che l’inglese lo parla qualcuno che lui ama.

Se avrai pazienza e tenacia potrai anche migliorare il tuo livello di inglese, se è a livello base.

Il segreto dell’educazione bilingue: allenamento in 8 step

“Ma io ho poco tempo e poca pazienza!”

Mi dicono tante mamme nel gruppo Facebook MammaBilingue

Cosa rispondo io (mamma di 3 figli e insegnante)?

Che rimarrai sbalordita del cambiamento nella tua vita, una volta che inizierete a interagire insieme in inglese.

Soprattutto ti stupirai di quanto ti sentirai fiera ogni volta che ti parlerà in inglese, quando avrai ospiti stranieri in casa, quando correggerà la pronuncia della nonna o quando vorrà parlare in inglese durante le vacanze all’estero.

La buona notizia?

La pazienza si allena.

Come? Con una buona programmazione.

Di seguito trovi 8 semplici mosse per crescere il tuo bambino bilingue senza doverti spazientire.

1. Entra nel mindset della Mamma Bilingue

Il tuo mindset fa la differenza molto più del tuo attuale livello d’inglese.

Ci saranno giorni in cui ti sentirai troppo stanca, altri in cui tuo marito ti prenderà per pazza, altri ancora in cui ti sembrerà che tutto quello che stai facendo è inutile, ma…

…niente di tutto questo è vero.

Tu dovrai continuare, come una goccia, a scavare nella roccia.

E, per riuscirci, dovrai avere un Ottimismo inesauribile e una buona programmazione.

Abbandona l’idea della perfezione linguistica. 

La tua motivazione è l’ingrediente fondamentale per crescere il bambino consapevole della lingua inglese.

Divertiti con il tuo piccolo e pensa che gli stai facendo un regalo pazzesco, fondamentale per il suo futuro, grazie a tutti i vantaggi legati al bilinguismo infantile

2. Il gioco come strumento per l’acquisizione dell’inglese

Perché il gioco è così importante nell’apprendimento della seconda lingua?

Perché quando gioca il bambino si rilassa e impara.

Quando giochi insieme al tuo piccolo entri nel suo mondo, instauri un rapporto di intesa e fiducia e, allo stesso tempo, favorisci il suo apprendimento.

Più vi divertite a giocare insieme… più lo renderai libero dal terrore di rapportarsi con persone che non parlano la sua stessa lingua.

Immagina… tuo figlio potrà compiere le proprie scelte di vita relazionali e lavorative senza l’ansia di sentirsi inadeguato, come può essere successo a te in passato.

E immagina anche quale soddisfazione proverai tu nel vedere l’incredulità di chi ha dubitato della tua caparbietà a voler insegnare a tuo figlio l’inglese, quando noteranno la sua straordinaria trasformazione.

Vedi, non è un caso se considero il dono del bilinguismo uno degli atti più amorevoli che tu possa compiere nei suoi confronti…

Questo perché, il mondo di oggi, non è un luogo aperto alle diversità, come occasione di confronto e crescita reciproca.

Ma aiutandolo ad acquisire il superpotere del bilinguismo gli permetterai di aprirsi alle opportunità che incontrerà lungo il suo cammino di vita e ad affrontare qualunque situazione senza paura e senza sentirsi minacciato.

3. La routine quotidiana in inglese con tuo figlio

Tutte noi mamme possiamo sfruttare il tempo che già passiamo con il nostro bambino.

Spesso ci facciamo prendere dalla fretta, ma l’opportunità di imparare l’inglese è sempre dietro l’angolo.

Non serve pazienza, basta eseguire in inglese le numerose routine quotidiane di “vita pratica”, come la chiamava Maria Montessori.

Tramite questi gesti quotidiani, che condividi senza accorgertene con tuo figlio, farai entrare l’inglese nelle vostre vite senza sforzo.

Questo perché, quando il bambino compie un’azione di vita quotidiana in inglese come un rituale, assocerà quell’azione all’inglese e la farà sua ripetendola giorno dopo giorno.

Vuoi un esempio?

Quando al mattino sei con la tua bambina o il tuo bambino di fronte allo specchio (in front of the mirror), pettinala/o dicendo: 

I brush your hair. 

Mommy is brushing your hair.

What is it? What is it? It’s a brush”.

Brush è la spazzola, ma è anche spazzolare.

Stessa cosa vale con Brush your teeth, ovvero l’operazione di lavarsi i denti.

E così via. Semplice, ma efficace. Non trovi?

4. Cantare in inglese con il piccolo

Sapevi che la musica è fondamentale nello sviluppo del cervello del bambino?

Lo aiuta ad affinare le capacità di astrazione e ad aumentare le competenze analitiche, matematiche e linguistiche!

Questo perché, mentre canti con tuo figlio, si attivano entrambi gli emisferi del suo cervello:

  1. quello destro, sede delle emozioni e delle capacità sensibili, che coglie il timbro della musica e la melodia;
  2. quello sinistro, che controlla i processi logici, analizza il ritmo e l’altezza dei suoni.

Cantare al bambino nella pancia o da neonato è importantissimo, perché è così che il bambino comprende che sei lì per lui.

La voce della mamma è l’inizio, ma è anche in grado di creare un forte relazione con il bambino, ed è proprio questa connessione che gli permette di imparare l’inglese.

Ecco perché la musica è una grande risorsa per l’acquisizione naturale dell’inglese in età precoce.

Ed ecco perché la voce della mamma è il segreto per imparare le lingue.

La tua voce è il timone.

Per aumentare l’efficacia dell’apprendimento puoi unire al canto il linguaggio del corpo, seguendo la teoria del total physical response, teorizzata dallo psicologo Asher negli anni ’70.

In pratica, con questo metodo associ a un comando verbale una risposta fisica. 

Per esempio, al comando “clap your hands”, segue la risposta fisica del battere le mani.

Oppure quando canti “stomp your feet”, batti i piedi. 

[Trovi tante canzoni nel mio post Canzoni in inglese per bambini: dalla pancia fino ai 5 anni.]

5. L’importanza dei cartoons

Ti riporto cosa dice The american academy of pediatrics in merito all’uso dei dispositivi elettronici:

“The american academy of pediatrics does not recommend television for children age two or younger and they recommend one hour or two per day of educational non-violent programs for older children”.

Tradotto: “L’associazione americana dei pediatri raccomanda di non sottoporre ‘at all’ per niente i bambini di due anni o più piccoli agli schermi alla televisione e raccomanda solo una o massimo due ore al giorno per i bambini più grandi di programmi educativi e non violenti”.

Quindi se il bambino ha meno di due anni niente cartoni.

A partire dai due anni può guardarli, ma in inglese.

Or in english or it’s useless. 

Lo dico sempre ai miei bambini: “o guardate cartoni in inglese o è inutile”.

Abituali da subito, altrimenti dopo vorranno vederli solo in italiano, perché la comprensione diventerà più difficoltosa.

Ma come puoi quindi sfruttare al meglio i cartoni per l’apprendimento dell’inglese?

I cartoni in lingua inglese devono avere un linguaggio semplice.

Soprattutto se sei all’inizio del tuo percorso di inglese, gli episodi non devono durare più di 20-30 minuti, perché guardare il cartone o comunque una serie televisiva in un’altra lingua, è più stancante per il bambino.

Quali cartoni ti consiglio? 

Tutti i cartoni che piacciono al tuo bambino e che seguono quest’idea, cioè della semplicità e dell’immediatezza.

Peppa Pig e Bing su tutti. 

Ma ricorda… non abbandonare il piccolo davanti alla televisione o allo smartphone. 

Guarda i cartoni insieme a lui e trova degli spunti di interazione da ripetere in seguito.

In questo modo potrai rafforzare il suo apprendimento.

6. Le esperienze in inglese: dalla ragazza au pair agli amici di penna

Le esperienze ti fanno percepire i vostri progressi.

Quando il bambino si mette in contatto con il mondo inglese, o con una parte di quel mondo, sente una spinta naturale, che lo porta a sforzarsi di usare l’inglese.

Le esperienze danno uno slancio in avanti al vostro percorso di bilinguismo, perché rendono tangibile il mondo e la lingua.

Il bambino si rende conto dell’utilità del saper parlare l’inglese per poter vivere delle belle relazioni.

Le ragazze au pair, per esempio, sono ragazze che vogliono fare un’esperienza di vita, che vogliono viaggiare e che vogliono vivere la cultura del paese che visitano. 

La loro permanenza nella tua famiglia può variare da 5 settimane fino anche a un anno. 

Noi abbiamo ospitato tre ragazze alla pari: Brooke dall’America, Emily dall’Australia e Amy dalla Scozia. Brooke è rimasta 4-5 mesi con noi, Amy 9 mesi, mentre Emily è rimasta sei settimane. 

Queste ragazze portano con sé un pezzetto della loro cultura direttamente a casa tua. 

Inoltre il bambino, consapevole di avere di fronte qualcuno che non conosce per niente la sua lingua, è spinto a tirare fuori tutto l’inglese che ha dentro, che ha appreso con te, proprio per mettersi alla prova e per comunicare con quella ragazza, che è diventata sua amica. 

Allo stesso modo, avere un “Pen Friend”, cioè un’amicizia di penna, è un’esperienza che li arricchisce e li stimola tanto.

Io ho trovato un’amicizia sia per mia figlia Emma, che ha solo due anni e mezzo, sia per mio figlio Paolo, che ha 7 anni. 

Sono due esperienze diverse: con la bimba con la quale Emma ha contatti, io e la sua mamma ci inviamo video, così le bambine si possono vedere e parlare tramite video.

Per Paolo invece ho trovato proprio un bambino della sua età, con il quale lui può scriversi delle vere e proprie lettere. 

Paolo è molto entusiasta quando vede arrivare nella cassetta della posta la lettera del suo amico neozelandese. 

Tutto questo avvicina il bambino a quella cultura, impara ad amarla, non solo a trovarla normale, ma proprio a viverla, ad amarla, a volerne sapere di più, di più e di più ancora. 

I bambini si incuriosiscono, attendono quella lettera con emozione e viaggiano con l’immaginazione. 

E a proposito di viaggi…

7. Il viaggio: esperienza immersiva nell’inglese

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” (Marcel Proust).

Se solo sapessi quante mamme, in questi anni, mi hanno raccontato l’entusiasmo dei loro piccoli nello scoprire luoghi dove le persone parlano la loro lingua speciale e segreta…

D’altronde viaggiare in paesi anglofoni spinge il bimbo in modo naturale a sforzarsi di tirar fuori tutto ciò che ha appreso con te.

Si tratta di una vera e propria full immersion nell’inglese.

Poi i bambini sono viaggiatori nati, soprattutto se lo sei o lo diventi anche tu.

Vuoi sapere perché? 

Perché i bambini hanno un forte spirito di adattamento

Capisco che a volte viaggiare con i bambini può far paura, perché comunque si incontrano delle difficoltà.

Le ho vissute anche io sulla mia pelle.

Ma se la tua motivazione è forte, se la voglia di visitare quei posti, di andare alla scoperta della lingua e della cultura inglese è grande, anche quei problemi, quelle difficoltà si superano facilmente.

Io mi ricordo ancora quella volta a Londra quando Paolo a cinque anni mi rimproverò:

“Mommy, you have to speak english!” (mamma, devi parlare inglese!) perché stavo parlando in italiano con suo padre. 

Che spettacolo!

Perciò fidati. 

Falli viaggiare, soprattutto tra gli 0 e i 5 anni.

Questo perché i bambini hanno una plasticità cerebrale che non avranno mai più nella vita.

Da grandi ti ringrazieranno… e saranno liberi da tutte le limitazioni e le paure tipiche della persona che conosce soltanto la propria lingua, della serie:

“Potrò andare in vacanza se non conosco l’inglese?”

“Mi accetteranno all’Erasmus con una bassa conoscenza della lingua?”

“Otterrò quel posto di lavoro, dal momento che è richiesta un livello di padronanza dell’inglese ottima?”.

Se questi pensieri ti suonano familiari, ma non vuoi che tormentino [email protected] [email protected] in futuro, prenota un biglietto appena puoi.  

8. Leggere in inglese: il potere dello storytelling

“Tuo figlio amerà leggere in inglese, perché ama te” ripeto sempre alle mamme che mi seguono. Per insegnare l’inglese non c’è niente di più potente delle storie ascoltate dalla voce del genitore.

“E se mio figlio non vuole che gli legga in inglese?”

Devi avere pazienza, puoi leggere anche mentre gioca.

Primo passo: costruisci l’abitudine alla lettura in inglese.

La sua corrispondenza immediata non è importante.

Lui apprende, anche se non ti dà il feedback che vorresti sentire.

Dai tu la risposta corretta e poi passa oltre, non continuare a chiedergliela.

Lo so che è difficile, perché a volte ti piacerebbe avere la sua più totale attenzione, ma no, non è necessaria, fidati.

I bambini amano muoversi e mentre si muovono sono più concentrati, quindi abbi la pazienza di costruire insieme l’abitudine alla lettura, ma soprattutto l’abitudine proprio all’oggetto libro, a questo momento speciale tra di voi. 

Se il bambino sta giocando, leggi, ogni momento è quello giusto.

Leggi mentre fa le costruzioni.

Leggi mentre salta.

Leggi mentre è in bagno o mentre sembra distratto.

Perché a te sembra distratto, ma apprende comunque, apprende come una spugna.

Sono certa di questo, perché portavo con me il mio bambino alle lezioni di inglese che tenevo per altri bambini.

Io leggevo a tutti gli altri e lui magari era distratto a giocare.

Poi, d’improvviso, interveniva e interveniva sulla storia.

Quindi questa è la prova che mentre i bambini stanno facendo altro comunque ascoltano e imparano.

Non innervosirti se non riuscite a leggere un libro dall’inizio alla fine. 

A volte può capitare che il bambino voglia prendere il libro che la mamma sta leggendo, lo voglia sfogliare e tenere per sé. 

Ecco, questo non è una cosa negativa, è una cosa super positiva, vuol dire che il bambino sta focalizzando la sua attenzione ed è incuriosito da quell’oggetto che interessa al genitore. Tu puoi sopperire a questo ostacolo prendendo un libro per te e un libro per lui.

Lui sfoglierà il suo libro, mentre tu leggerai ad alta voce. 

Anche se si tratta di due libri diversi non importa.

A volte mi sento dire:

“Lilly, mio figlio vuole leggere sempre lo stesso libro. Come devo fare?”

Anche questo è normalissimo, il bambino si sente rassicurato e protetto dal fatto di leggere sempre lo stesso libro. 

Riconosce le immagini, riconosce il suono delle parole, riconosce la storia e questo lo tranquillizza, lo fa sentire sereno e protetto. 

Quindi perché no, leggete sempre lo stesso libro, ma non stancarti mai di proporne altri nuovi.

Commentare immagini, leggere libri e raccontare storie sono occasioni uniche, per il tuo piccolo, di linguaggio da accrescere.

Ecco perché ho creato una guida gratuita per te e il tuo pargoletto… così che possiate scoprire insieme il meraviglioso mondo dell’inglese. 

L’ho chiamata “MAGIC TALES – Come sfruttare il potere delle storie per insegnare l’inglese a tuo figlio“. 

È il primo passo se desideri rafforzare il vostro legame e appassionarlo all’inglese, anche se la tua conoscenza della lingua è scarsa.

All’interno di questo manuale scoprirai:

  1. Quando iniziare con la lettura in inglese
  2. Come sfatare miti e pregiudizi che riguardano i bambini e l’esposizione all’inglese
  3. Qual è l’atteggiamento corretto da assumere nel momento della lettura
  4. La magia del picture walk (la lettura dialogica)
  5. L’apprendimento tramite il “metodo naturale”
  6. Il potere della “lettura emotiva”
  7. La LISTA dei miei 15 libri preferiti per i bimbi da 0 a 3 anni

SCARICA ORA LA GUIDA MAGIC TALES IN PDF DA QUI

 Più di 10000 mamme hanno già iniziato questo percorso fantastico con i propri figli…

Ora anche tu puoi unirti a loro… vai qui: mammabilingue.com/guida-2021/

 

Buon divertimento e buona lettura!

 

Lilli

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