Il miglior storytelling sei tu scopri perché e come.

Bastano davvero pochi minuti al giorno per avere risultati meravigliosi.

Oltre alla lettura di rito della buona notte, ritaglia qualche altro momento della giornata da dedicare alla lettura in inglese.

Ti sorprenderai a ripetere con tuo figlio le frasi della storia e per questo a parlare inglese…

Se tuo figlio commette degli errori nel pronunciare certe frasi non importa, non correggerlo, semmai ripeti la frase corretta senza sottolineare il suo errore, con un atteggiamento sempre positivo e incoraggiante.

Ricorda che il miglior storyteller sei TU.

Bellissimo e importantissimo assistere ad una lettura animata in inglese, ma ancora più importante ed efficace è che tu mamma legga in inglese a tuo figlio, scopri perché ascoltando il video.

Nel video qui sotto ti suggerisco un libro di Natale Stickman munito di cd utilissimo e bellissimo.

A volte i genitori non madrelingua si sentono inferiori rispetto ai madrelingua o a disagio nel parlare inglese ai loro figli per il fatto di essere italiani.

Anche se sei italiano puoi comunicare in inglese con tuo figlio creando una routine vostra quotidiana, senza sostituire però totalmente la tua lingua madre con quella straniera, bensì semplicemente realizzando delle attività o delle azioni quotidiane in inglese.

Anche i nativi non parlano un inglese perfetto, infatti “native speakers do not speak the idealized, standardized version of their language, their speech is influenced by geography, occupation, age, and social status of the speaker”, in altre parole non dobbiamo idealizzare i madre lingua, perché il loro accento è influenzato dalla provenienza geografica e culturale.

Inoltre, non è la perfezione che permette l’apprendimento linguistico, ma la ripetizione o meglio la frequenza, cioè quanto tuo figlio ascolta l’inglese nell’arco della sua vita e la relazione, cioè il fatto che quella lingua lo lega a sensazioni e momenti positivi.

In fine c’è l’importanza dell’esempio, tu sei l’esempio, tuo figlio osserva te che insieme a lui impari e parli l’inglese, trovando normale ascoltare una lingua diversa da quella che sente tutti i giorni per strada, a scuola o al supermercato.

“From the early days of speaking another language, you’ll find yourself redefining what normal is. The language of intimacy between the child and the parent…as far as they are concerned, it is their language!”

La situazione di madre e figlio che parlano una lingua diversa da quella madre, risulta artificiale solo ad un esterno che è convinto che un genitore debba per forza essere madrelingua per essere capace di trasmettere l’inglese ai propri figli.

Parlando inglese a tuo figlio si da piccolo sarai tu a ridefinire la vostra normalità, per il tuo bambino sarà cioè normale ascoltarti e risponderti in inglese.

“Native speakers can also validate the work you’re doing with your child, In my interviews with families, parents said that interaction with native speakers helped them to say wow! Someone can understand my child and me”.

Quindi, prima parla inglese a tuo figlio, apri cioè le porte di casa tua all’inglese poi preoccupati di creare relazioni e avere contatti con i madrelingua o con il mondo inglese reale, questo renderà tangibile il tuo lavoro, e ti permetterà di dire wow! Sto facendo proprio un bel lavoro spingendoti a continuare ed andare sempre più avanti.

“Reading in another language challenges the brain, ensuring cognitive benefits. These are many of the same benefits for speaking the second language, only redoubled.

One research writes reading for speaking in a second language is also a challenging brain workout. On short, higher level language skills promote higher level thinking”.

Leggere in una lingua diversa da quella madre è una sfida per il cervello  che garantisce benefici cognitivi, quindi non solo tuo figlio imparerà l’inglese semplicemente leggendo con te, ma avrà una mente più aperta e un atteggiamento positivo verso le differenze, una capacità di ragionare e fare collegamenti migliore rispetto a chi non legge in inglese.

Adoro Neil Griffiths che oltre ad essere un autore di libri per bambini è anche uno storyteller grandioso.

Ascolta i suggerimenti che dona ai genitori.

Molti genitori non si sentono in grado di leggere storie ai loro bambini, ancor di più se in inglese, sfatiamo questo pregiudizio:

“There is a storyteller in all of us”.

“C’è un narra storie in ognuno di noi”.

Non iniziare a leggere la storia immediatamente.
“Don’t rush into a story!” Non affrettarti ad entrare nella storia.

Introducila prima in italiano, se tratta di un personaggio particolare come nel caso del libro letto da Neil che parla di un Orso, Itchy Bear, poni l’attenzione sull’orso: indica l’immagine dell’orso dicendo:

Look! A bear!

Face expression is so important, my face was alive! L’espressione del tuo volto è molto importante, dice Neil:
“il mio volto era vivo”.

Non avere paura di creare “sound effects”, cioè suoni, Neil ne fa un esempio straordinario guarda il video qui sotto.

“Gesture is very important”, gesticolare, muovere le mani è molto importante, ad esempio per rendere l’idea di un itchy bear cioè un orso che ha il prurito, Neil ha riprodotto il movimento del grattarsi unendolo ad un suono, lo stesso potresti fare tu con una semplice maracas, uno di quegli strumenti per bambini che produce rumore agitandolo.

So use your body! Usa il tuo corpo. Non avere paura il tuo bambino accetterà da te qualsiasi movimento anche il più goffo, non sentirti inadeguato, ma divertiti!

La lettura è un viaggio interpretativo che trova un senso che si da con la voce. Il bambino ama la lettura in inglese perché ama te, la tua voce è il timone.

Non leggere in maniera affrettata, ma in modo calmo; allena la tua voce, leggere molto e conoscere i testi ti fa acquisire sicurezza. Non leggere libri che non ti piacciono, ma soprattutto non ostinarti a leggere un libro che non piace al bambino, però puoi leggere in modo adeguato all’età di tuo figlio.

Se i bambini sono molto piccoli amano le voci strane, l’effetto sorpresa o l’espressione dei tuoi occhi o del tuo viso.

Non iniziare a leggere la storia immediatamente.

“Don’t rush into a story!”, che vuol dire non affrettarti ad entrare nella storia, ma introducila, parla un po’ dei personaggi, torna alle immagini, descrivile, questo crea suspense e curiosità nel bambino.

I bambini imparano tantissimo da ciò che facciamo e da ciò che siamo, ci imitano e assorbono le nostre emozioni, se tu non hai paura di ciò che stai facendo e se credi  in te stesso e hai fiducia nelle vostre potenzialità, riuscirai a creare la vostra routine di lettura in inglese che vi aiuterà moltissimo nell’apprendimento dell’inglese.

Se desideri altre informazioni e consigli scarica gratuitamente la Guida Come leggere a tuo figlio favole in inglese.

 

 

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