Perché leggere in inglese dalla nascita

Ciao!

Se segui il blog da tempo, già sei a conoscenza del fatto che la lettura in inglese è importantissima. Oggi però ti spiegherò perché è importante leggere ai bambini appena nati.

Molte persone pensano che ci vogliano abilità linguistiche molto avanzate per essere in grado di leggere un libro in inglese, ma non è necessario conoscere il significato di ogni singola parola per comprendere quello complessivo di un testo o per capirne il senso e nei libri per bambini si è aiutati dalle immagini che sempre veicolano significato. Qualsiasi genitore con una conoscenza base dell’inglese, ma dotato di entusiasmo e curiosità è in grado di leggere un albo illustrato in inglese a suo figlio. Se vuoi sapere i segreti per iniziare a leggere in inglese a tuo figlio ti invito a scaricare gratuitamente la guida Come leggere a tuo figlio favole in inglese.

Leggere ad alta voce in inglese è un esercizio che non solo aiuterà tuo figlio, ma anche te. Per migliorare la tua pronuncia e le tue abilità di lettura il consiglio è quello di leggere ad alta voce e verificare se hai pronunciato tutto correttamente.

Se hai un dubbio su qualche parola allora puoi cercare in internet la pronuncia corretta o, meglio ancora, prendere un libro che possegga un audio cd inserito proprio per questo scopo. Per migliorare, invece, le tue abilità di comprensione di un testo in lingua straniera è importante identificare le parole chiavi, le frasi chiavi, per ricostruire il significato anche a partire da ciò di cui si sta parlando, senza conoscere per forza tutte le parole che lo compongono, ma se proprio conoscere le singole parole ti fa sentire più a tuo agio cerca anche il loro significato in internet.

Insomma per leggere a tuo figlio in inglese, basta solo un pò di volontà e il coraggio di mettersi alla prova. Preparati anticipatamente; prima di leggere al tuo bambino leggi da solo il libro, controlla la pronuncia e comprendi il significato generale.

Già sai che per ottenere che tuo figlio parli inglese è necessario che apra le porte di casa tua alla lingua e al mondo che la circonda. Non otterrai risultati delegando il compito ad altri e soprattutto tuo figlio non parlerà inglese con un ora di lezione a settimana. La lingua appunto è un mondo, non è una materia, per questo esistono due regole fondamentali per realizzare il sogno di sentir parlare tuo figlio con scioltezza l’inglese:

  • inizia ora
  • impara insieme a lui

Non credere a chi ti dice di aspettare che il bambino cresca, infatti tuo figlio può essere esposto ad una seconda lingua, oltre la lingua madre, già dalla nascita. Questo non comporterà che si confonda o che ritardi nell’iniziare a parlare, purché il percorso di bilinguismo sia studiato e strutturato, cioè si sappia cosa si sta facendo, ma questo è l’argomento di un altro articolo.

Non credere nemmeno di aver perso la tua opportunità perché è “troppo tardi”, i bambini sono very thirsty little sponges cioè piccole spugne assetate e se è vero che crescendo lo sforzo di apprendere una lingua aumenta, è pur vero che anche i bambini più grandi hanno maggiori possibilità di imparare un inglese fluente rispetto agli adulti.

Da qualche anno sono diventata volontaria di Nati per Leggere, un programma sviluppato assieme all’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino, che è presente in tutte le regioni italiane.

Propone gratuitamente alle famiglie con bambini fino a 6 anni di età attività di lettura che costituiscono un’esperienza importante per lo sviluppo cognitivo dei bambini e per lo sviluppo delle capacità dei genitori di crescere con i loro figli. Il programma ha l’obiettivo di colmare la povertà educativa ed è interessata principalmente all’importanza della lingua madre.

Se hai letto tutti i miei articoli, sai già quanto è importante la lingua madre per un bambino, soprattutto se molto piccolo.

Molte mamme che insegnano inglese o hanno scuole di lingua o semplicemente un alto livello di inglese rinunciano alla loro lingua madre a favore dell’inglese, credendo erroneamente che questo sia il modo migliore per trasmettere l’inglese ai propri figli.

In realtà, molte volte in situazioni in cui la mamma rinuncia alla sua lingua per comunicare esclusivamente in una lingua straniera con i figli, si ha il risultato inverso, cioè spesso questi la rifiutano sentendosi privati della lingua delle radici. Per saperne di più su questo argomento leggi l’articolo del blog Quello che Krashen non vorrebbe mai leggere.

Questo non vuol dire però che non si possa parlare inglese ai propri figli se si è italiani, al contrario comunicare con loro in una seconda lingua è una crescita e un vantaggio per genitori e figli, questo però non deve avvenire casualmente, ma in una routine programmata e organizzata che comprende anche la lettura. Una routine in inglese per il bilinguismo comprende le seguenti azioni:

  • lettura
  • musica
  • gioco
  • attività quotidiane e domestiche
  • esperienze

Lo sviluppo del cervello di un bambino infatti non dipende solo dall’eredità genetica, ma anche dall’ambiente in cui vive e dalle opportunità che gli vengono garantite. Parlare in inglese a tuo figlio è per lui una grande opportunità di crescere sapendo che la sua lingua non è l’unica al mondo. Il fatto di essere consapevoli di essere circondati da tante lingue a cui corrispondono mondi diversi farà di tuo figlio un adulto dalla mente aperta.

Il cervello di un bambino inizia a formarsi entro le prime settimane dal concepimento. Il suo buon funzionamento dipende da miliardi di cellule cerebrali e dai collegamenti tra queste cellule, che si chiama rete neurale la quale consente al cervello di funzionare e di apprendere e quindi permette al bambino di raggiungere il suo pieno potenziale di sviluppo.

Durante i suoi primi tre anni di vita, il cervello del bambino assorbe tutto quello che tocca, vede, sente, ascolta, assapora e odora permettendogli di sviluppare sempre più abilità conoscenze e capacità. I mattoncini con i quali vengono costruiti gli organi dei bambini, e quindi anche il loro cervello, sono fatti con quello che mangiano, per questo è importante garantire loro un’alimentazione sana e completa.

Per sviluppare il loro cervello e quindi tutte le sue funzioni, il bambino ha bisogno di un ambiente amorevole che offra sicurezza e opportunità di crescita.

Fin dalla nascita i bambini creano un forte legame di natura affettiva ed emotiva, con le persone che si prendono cura di loro, quindi soprattutto con i genitori. Il genitore è la base sicura a partire dalla quale il bambino si muove per esplorare il mondo, questa base che si costruisce soprattutto nei primi anni accompagnerà il bambino per tutta la vita.

Per leggere in inglese con il tuo bambino non sono richieste pronuncia eccellente o doti particolari, basta preparare la lettura in anticipo controllando la pronuncia e interagire con il bambino con sguardi e sorrisi. La lettura dialogica è proprio questo, stabilire un contatto con il bambino. 

Si chiamano rime per le dita e da sempre aiutano i bambini ad acquisire la consapevolezza del proprio corpo, a nominarne le singole parti, a riconoscerne le funzioni. Appartengono a tutte le culture perché universale è il bisogno di comunicare con il bambino piccolo unendo, alla voce e alle parole, i gesti e il contatto con il corpo.

Costituiscono il primo e più elementare esempio di lettura dialogica: il bambino che non sa ancora parlare e tanto meno leggere accoglie su di sé le mani di chi si prende cura di lui, risponde a sollecitazioni, sorride. Risponde con vocalizzi e movimenti del corpo ed entra a far parte di una narrazione.

Entra nel regno del facciamo finta che…

Facciamo finta che una mamma cannibale voglia mangiare pezzo per pezzo la sua bambina o che un papà affamato, voglia fare del suo bambino una pizza ben condita e cotta a puntino.

Quel gioco che si fa con i bambini quando dici:

– attento che ti mangio il pancino e ora le manine…proseguendo con tutte le parti del corpo.

realizza in inglese questo semplice gioco, puoi dire:

– I’ll eat your little tummy and then your hands… e così via…

– attento che ti mangio il pancino e ora le manine…

Con il tuo bimbo seppur neonato stai mettendo in pratica una primissima lettura dialogica e insieme state già imparando l’inglese.

ll British Council afferma che anche grazie a semplici giochi come quello del peek a boo il bambino impara l’inglese. Il gioco, o meglio il momento che vivi insieme a tuo figlio, crea apprendimento. Il bambino molto piccolo infatti, imita il genitore, lo osserva anche se sembra disattento per poi riprodurre gli stessi comportamenti.

Il gioco del peek a boo è quello in cui ci si nasconde dietro a qualcosa e per poi di sorpresa riapparire.

Ci si nasconde dicendo:

Where is my little baby? Dove è il mio bambino?

Peek a boo cioè cu – cù!

I’ve found you! Ti ho trovato!

A questo proposito, ti suggerisco un simpatico libro di Nina Laden che imita il gioco del fare cu – cù, il titolo è Peek – A – Who?

Questo gioco che avrai sicuramente realizzato almeno una volta nella vita con un bambino o quelle che si chiamano rime per le dita da sempre aiutano i bambini ad acquisire la consapevolezza del proprio corpo, a nominarne le singole parti, a riconoscerne le funzioni.

Appartengono a tutte le culture perché universale è il bisogno di comunicare con il bambino piccolo unendo, alla voce e alle parole, i gesti e il contatto con il corpo.

Costituiscono il primo e più elementare esempio di lettura dialogica: il bambino che non sa ancora parlare e tanto meno leggere accoglie su di sé le mani di chi si prende cura di lui, risponde a sollecitazioni, sorride. Risponde con vocalizzi e movimenti del corpo ed entra a far parte di una narrazione.

Entra nel regno del facciamo finta che…

Facciamo finta che una mamma cannibale voglia mangiare pezzo per pezzo la sua bambina o che un papà affamato, voglia fare del suo bambino una pizza ben condita e cotta a puntino.

Un altro di questi giochi infatti, simili in efficacia al peek-a-boo, è quello che si fa quando dici:

– attento che ti mangio il pancino e ora le manine…proseguendo con tutte le parti del corpo.

realizzalo anche in inglese dicendo:

– I’ll eat your little tummy and then your hands… e così via…

– attento che ti mangio il pancino e ora le manine…

Questi esercizi che coinvolgono il corpo non sono altro che una primissima lettura dialogica che vi permette di imparare insieme l’inglese.

Leggere significa stabilire una relazione attraverso il tatto, la vista, l’udito (le stesse parole risuonano).

Si legge con tutto il corpo. Per questo nessun dispositivo o gioco parlante può sostituire o superare in efficacia la lettura e soprattutto la tua voce.

Qui sotto guarda il video della lettura di Peek – A -who? realizzato da noi!

 

Qui sotto trovi altri 6 libri da poter leggere anche con bambini di pochi mesi, ricorda che mentre leggi puoi anche cantare, i primi tre libri infatti non sono altro che il testo di due canzoni per bambini famose nel mondo inglese.

Ricorda che la tua voce è l’inizio!

Little Learners Twinkle, Twinkle, Little Star: Sound and Light

 

 

 

 

 

 

 

Head, shoulders, knees and toes

 

 

 

 

 

 

 

Old MacDonald had a farm

 

 

 

 

 

 

 

Open the barn door

 

 

 

 

 

 

 

Ten Little fingers and ten little toes

 

 

 

 

 

 

Where is baby’s belly button

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