Tablet o libro? Scopri perché preferire la lettura per imparare inglese.

Tablet o libro? Questo è il problema!

Kendall King and Alison Mackey professoresse di Linguistica alla Georgetown University scrivono:

“To be effective, this exposure must be with a real human being, and not a DVD, television program, computer game or talking toy. These edutainment cannot substitute for a real person and real interaction.

However, that living, breathing human being does NOT need to be a credential language teacher, NOR does the person need to be a native speaker of the language.

In other words, parents with even minimal skills in a second language can interact in that language with their young children, for instance by reading simple bilingual books or playing basic games like peek a boo in the foreign language”.

“Per essere efficace, l’esposizione alla lingua DEVE avvenire con una persona vera, e NON con un dvd, un programma televisivo, un gioco al computer o un giocattolo parlante.
Questi dispositivi NON possono sostituire una persona vera o un’interazione reale.

È anche vero che, questa persona vera in carne ed ossa NON è necessario che sia una insegnante di lingue qualificata, o NON è necessario che sia un madrelingua.

In altre parole, anche i genitori con competenze minime nella seconda lingua possono interagire in quella lingua con i loro bambini, per esempio leggendo libri or giocando a giochi semplici come cucù nella lingua straniera”.

Se hai un bambino NON sprecare l’occasione del bilinguismo per tre motivi:

– il primo è che i bambini da 0 a 3 anni sono come spugne e imparano senza difficoltà più di una lingua, intendo che per loro non esiste nessuno degli sforzi che abbiamo fatto noi per impararla;

– il secondo è un’occasione per tutta la famiglia per portare l’inglese in casa e può essere un’esperienza di cui tutti possono trarre vantaggio;

– il terzo motivo è quello di pensare al  futuro del tuo bambini, perché sapere una seconda lingua quando saranno grandi i nostri bimbi sarà fondamentale per le loro carriere sia di studi che professionale e la scuola italiana non è in grado di insegnare le lingue per come è strutturata e organizzata e questo te lo dico per esperienza lavorando anche nel pubblico.

La lettura è fondamentale per l’apprendimento dell’inglese.

Devi sapere che i dispositivi elettronici come video e audio aiutano, possono essere un buon supporto quando siamo stanche e non abbiamo tempo, ma non creano apprendimento: sono solo un appoggio.

L’apprendimento di una seconda lingua si crea solo se si costruisce una relazione tra due o più persone.

La lettura è il modo più facile per creare quella relazione. Mentre gli leggi in inglese tuo figlio lo impara anche se non ve ne accorgete.

Se poi a 15 minuti di lettura al giorno aggiungi delle piccole attività che fate in inglese insieme è fatta!!

Attività come stendere i panni dicendo i colori, giocare con macchine o personaggi della fattoria dicendo i nomi in inglese e tante altre attività che scoprirai nel mio blog.

Intanto quindi concentrati sulla lettura.

Il tuo bambino è ancora piccolo, agisci subito, ORA è il momento migliore per ottenere risultati.

Come? Ora ti spiego!

Cerca di far diventare il momento del libro una routine quotidiana, potete leggere ovunque, puoi anche portare il libro con te nella borsa:

– in una sala d’aspetto

– mentre lui fa il bagno

– prima di andare a letto

– mentre lui gioca

Non è necessario che sia immobile ad ascoltare, se si muove o ti interrompe non importa, magari fermati un attimo e ricomincia senza perdere la calma o cambia libro.

E’ importante che tu sappia che più sei rigida tu con te stessa, nel senso che non molli e ti imponi di leggere almeno un libro tutti i giorni, più tuo figlio si abitua alla lettura. La lettura deve diventare parte della vostra routine quotidiana, riempi la casa di libri, incuriosiscilo, guardate semplicemente le figure insieme dicendo:

“Look mamma, what is it?” “Oh it’s a car mamma, it’s a red car!” Semplicemente sfogliando e guardando le immagini insieme.

Dice Stephen Krashen, esperto di linguistica e di sviluppo del linguaggio:

“The best methods are therefore those that supply ‘comprehensible input’ in low anxiety situations, containing messages that students really want to hear”; cioè “i metodi migliori sono quelli che forniscono un ‘input comprensibile’ in situazioni in cui lo stato di ansia è basso e che contendo messaggi che gli studenti vogliono realmente ascoltare”.

Le sue parole sono rilevanti, Krashen afferma che si ha apprendimento linguistico quando i messaggi che produciamo in inglese sono comprensibili, quando cioè nostro figlio riesce a capire ciò che diciamo in inglese.

Ma come possiamo farci capire da un bambino parlando o leggendo in inglese?
Semplice! Attraverso le immagini, ecco perché nel leggere un libro a tuo figlio devi metterle bene in mostra. Ci facciamo capire anche attraverso la nostra voce, che cambierà di intonazione in base al personaggio che stiamo leggendo. I libri sono trasportatori di messaggi comprensibili attraverso le loro immagini per questo producono naturale apprendimento linguistico.

Inoltre, devi abituarlo al libro, i bambini ci imitano, siamo noi a costruire le loro abitudini.

Per quanto riguarda il tablet è normale che un bambino ne sia attratto, i dispositivi elettronici piacciono a tutti i bambini, che si chiamano infatti “nativi digitali”. La tv e il tablet fanno parte della loro vita, possiamo limitarli, ma non vietarli. Meglio sempre usarli in maniera moderata, ma anche quelli possono aiutare, anche se non creano un vero e proprio apprendimento, ma sono un buon appoggio, quindi è importante che l’inglese non si riduca solo a quello e che tutte le cose che vedono sui dispositivi elettronici siano in inglese.

Inizia subito con i cartoni in inglese altirmenti non vorrà più vederli in una lingua diversa dall’italiano quando crescerà. Devi essere determinata: il tablet è in inglese punto e basta.

Sia chiaro la lingua madre per lui è l’italiano, io non amo quelle scelte drastiche per cui se sei italiano parli solo inglese a tuo figlio, non ha senso e non è neanche corretto (ma questo lo vedremo in un altro articolo). L’inglese deve diventare quella cosa che vi unisce perché la fate insieme nel momento della lettura o delle altre attività. Una passione condivisa!

Devi abituarlo ai libri un pò per volta e non devi arrenderti, devi essere più forte nonostante la stanchezza perché sai che ne vale la pena.

La paura di tutti i genitori è quella relativa alla pronuncia del loro inglese, cioè temi che il tuo bambino acquisisca un inglese imperfetto e con accento italiano, vuoi la purezza della lingua!

Anche io sono una purista della lingua, nel senso che anche io ci tengo che mio figlio abbia un bell’accento, ma pur essendo italiana mio figlio parla inglese con una accento da paura, da madrelingua.

Questo perché so, grazie ai miei studi e alle ricerche, che non si può pregiudicare il suo inglese in questo modo, cioè non si rovina l’accento del bambino se un genitore italiano gli parla inglese, al contrario se lasci passare troppo tempo, superati i tre anni, pur potendo ottenere buoni risultati perché i bambini sono comunque spugne, da tre anni in poi perdi l’occasione della fluidità alla pari di un madrelingua.

Quindi se ci tieni all’accento, muoviti e fai le cose che ti ho detto!! Fatti sempre questa domanda:

– io parlo un italiano perfetto? Un qualsiasi madrelingua parla l’inglese puro?
No, dovresti sentire alcuni madrelingua irlandesi, australiani o americani! Nemmeno la regina parla l’inglese perfetto!

Ma tuo figlio esponendolo quotidianamente all’inglese, anche al tuo inglese, comunicherà perfettamente in italiano e questo è certo, ma lo stesso accadrà con l’inglese.

Se hai l’opportunità di farti aiutare in questo percorso da un madrelingua è sicuramente un vantaggio, ma l’associazione tra l’inglese e quella persona è una cosa diversa, nel senso tra te e lui dovrà essere sempre chiaro che la lingua madre è l’italiano, quindi sicuramente associerà l’italiano a te, ma saprà che esiste un’altra lingua nel modno e che può parlarla anche con te e che a volte diventa la vostra lingua segreta quando non volete farvi capire dagli altri.

Un qualsiasi madrelingua in Italia parlerà anche italiano, così come un’insegnante di una scuola bilingue in Italia e lui prima o poi lo scoprirà. A quel punto saprà di poter comunicare con quella persona anche in italiano e forse lo preferirà essendo i bambini molto pigri in questo. Ecco perché io preferisco esperienze con l’au pair, che solitamente non conoscono per niente l’italiano, o soggiorni all’estero.

Per saperne di più leggi questo articolo in cui ho parlato del fatto che puoi parlare inglese a tuo figlio anche se non sai l’inglese: Scopri perché è importante parlare inglese a tuo figlio anche se non lo sai

Potrai associare all’inglese che fate insieme anche periodi con un’au pair o esperienze all’estero, come abbiamo già fatto anche noi, ma queste due esperienze da sole non servono, si limitano a belle esperienze se poi non proseguono a casa.

L’apprendimento in età precoce deve passare tramite il genitore altirmenti non funziona perché così si ricalca l’apprendimento della lingua materna. Se riesci a portarlo in una scuola bilingue ben venga, l’esposizione continua con un madrelingua andrà benissimo, ma anche lì dovrai rendertene partecipe. Un pò come portarlo in una scuola Montessori e poi tradire tutti i concetti montessoriani a casa. Noi siamo il modello che loro prendono da esempio quando sono molto piccoli.

Per quanto riguarda le domande su come si dice una parola, ad esempio il nome di un animale, in un modo o nell’altro non preoccuparti non è confusione la sua, la chiamerei curiosità. Anche mio figlio me lo chiedeva e io gli rispondevo semplicemente:

” – in inglese si dice rooster, in italiano si dice gallo!

– the rooster goes cockadoodledoo

– il gallo fa chicchirichì”

Può anche accadere come è successo a me con il mio bambino che si impunti tipo:

– “No non si dice bus, quello è un autobus”

Anche in questo caso è tutto normale, basta andare avanti e sdrammatizzare e rispondere allo stesso modo, cioè che in una lingua si dice in un modo e in un’altra lingua si dice in un altro.

“Certo mamma quello è un autobus, ma in inglese si dice bus”.

Qualsiasi scelta farai, purezza o meno, agisci ora!

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Il monolinguismo è curabile.

Lilli

 

 

 

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